domenica 30 gennaio 2011

Scritte antisemite in via Petragnani: PRC, “Atto da condannare”

In merito alle scritte che sono apparse in via Petragnani e che recano offese nei confronti dei Giudei e del giudaismo, il PRC Lanciano, insieme a Lanciano antifascista, ai giovani comunisti, a Socialismo 2000, all’Anpi, alla Fiom Cgil e al comitato Uniti contro la Crisi, condanna “il vile atto vandalico che offende la cultura e la storia di questa città. Una città medaglia d’oro al valor militare che ha fatto della resistenza il suo punto cardine – si legge in una nota congiunta – non può non condannare questi atti vili perpetuati evidentemente da chi non conosce la storia. Chiediamo con forza all’amministrazione comunale di cancellare quelle odiose scritte e condannare questo atto che offende la storia della città di Lanciano che ha ospitato la politica razziale internando un considerevole numero di ebrei. Invitiamo inoltre le forze dell’ordine a rintracciare questi oscuri e sinistri personaggi che offendono non solo la memoria di quanti sono caduti in mano delle forze nazi-fasciste, ma l’intera cittadinanza. Invitiamo infine la cittadinanza a non rimanere inerte dinanzi a questi atti e a partecipare alle iniziative che si terranno nei prossimi giorni”.

Ristoranti Lanciano - LA BOTTE

Nel ristorante La Botte i commensali vengono accolti dal calore del caminetto acceso che riscalda ed illumina la sala da pranzo in un'atmosfera intima e familiare, mentre il profumo delle patate cotte sotto il coppo e la carne arrostita alla brace allettano i palati più golosi.

RISTORANTE OSTERIA "LA BOTTE" Via Ravizza, 7 (Traversa Corso Roma) - Martedì chiuso - Tel. 333/9774220

Campitelli: "La Regione non appoggia il progetto sulla Via verde della costa dei trabocchi"

"La Regione non sta appoggiando politicamente il progetto sulla Via verde della costa dei trabocchi; c´è poco senso di responsabilità, nonostante sia stato sposato a livello tecnico e inserito nel piano paesaggistico". A lanciare il grido d´allarme è l´assessore all´urbanistica della provincia di Chieti Nicola Campitelli. Anche se in ambito provinciale il documento programmatico è stato approvato all´unanimità, ad oggi il governatore Gianni Chiodi deve ancora incontrare i quattro presidenti delle Province per discutere del futuro della costa dei trabocchi e dei fondi FAS (circa 16 milioni di euro) che erano stati destinati a questo progetto prima del terremoto. La somma doveva essere utilizzata per la realizzazione di una pista ciclopedonale sull´ex tracciato ferroviario di risulta. In totale, ad essere interessati sarebbero circa 40 km di sferrato ormai dismesso, che coinvolgono 9 Comuni da Francavilla fino a San Salvo, con il tratto più importante rappresentato proprio dalla costa dei trabocchi, che è il più incontaminato e il meno colpito dalla speculazione edilizia e dagli stabilimenti balneari, rispetto a quello di Ortona e Vasto dove c´è anche l´area portuale. Per la realizzazione e la messa in sicurezza del percorso che rappresenta un elemento imprescindibile per il rilancio economico del territorio, capace di creare introiti per tutta la regione, occorrono 34 milioni di euro. Le difficoltà maggiori sono rappresentate dalle RFI, che per il rilascio del demanio ferroviario chiedono 50 milioni di euro, come spiega l´architetto della provincia, Di Chiacchio: "Da tre anni stiamo cercando di far abbassare il prezzo per non dover ricorrere a un esproprio per pubblica utilità, in modo da raggiungere un dialogo con un accordo ragionevole. Questo progetto interessa tutti, è di tutti. E tale intervento è urgente per la salvaguardia del territorio: secondo uno studio dell´Enea, fra trent´anni il livello del mare si alzerà di 30 centimetri, minacciando la nostra costa".

sabato 29 gennaio 2011

PAGANO INCONTRA I DISABILI DEL MOVIMENTO VITA INDIPENDENTE

Il Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha incontrato ieri a Pescara Nicolino Di Domenica, responsabile del movimento “Vita Indipendente” e vice presidente dell'AIAS di Lanciano, e il dott. Camillo Gelsomino, già presidente della UILDM di Chieti. I due rappresentanti delle associazioni che si occupano delle problematiche legate ai cittadini disabili hanno illustrato al Presidente Pagano la proposta di Legge “Vita Indipendente”, che sposta l'assistenza ai cittadini disabili dai centri di cura alle proprie abitazioni, dimezzando i costi ospedalieri che oggi ammontano a circa 4000 euro al mese per disabile. «Questa proposta – ha spiegato Gelsomino, che vanta l'esperienza acquisita di disability manager come responsabile dello sportello Disabilità e Accessibilità della Provincia di Pescara – è già legge in molte regioni italiane e ha già avuto modo di dimostrare tutti i benefici sia in termini economici che in termini di qualità di vita dei disabili colpiti da gravi infermità». «Inoltre – ha aggiunto Di Domenica – questa soluzione, pur riducendo i costi per ogni assistito, ha dimostrato una particolare efficacia nell'aumento dell'occupazione del personale addetto al settore». La proposta è stata già sottoposta alla Commissione Sanità del Consiglio regionale ed il Presidente Pagano, particolarmente entusiasta dell'iniziativa, si è impegnato «a portare al più presto all'attenzione della Conferenza dei capigruppo questa iniziativa» e di attivarsi per rendere il più veloce possibile l'iter legislativo del progetto di legge "Vita indipendente".

Scuola Olmo di Riccio, i genitori annunciano una petizione: "Vogliamo altri controlli"

Come prevedibile, il caso del plesso elementare di Olmo di Riccio è tutt'altro che chiuso: nonostante le rassicurazioni dei tecnici, che avevano garantito che la scuola era sicura e non rischiava il crollo, i genitori degli alunni hanno annunciato una petizione per chiedere nuove verifiche sull’edificio e l'area circostante. Due settimane fa, la struttura era stata chiusa in seguito a un preoccupante boato che aveva fatto temere una scossa di terremoto. I geologi stabilirono che si era trattato solo di un "colpo d'ariete", cioè di una forte vibrazione dovuta a uno sbalzo di pressione dei tubi. Ma i genitori non ci stanno: vogliono che il Comune dia "precise garanzie di sicurezza", altrimenti a partire dalla metà di febbraio lasceranno i propri figli a casa. Da palazzo di Città erano già stati esclusi pericoli per i bambini, ma ora la giunta, messa alle strette, ha promesso che a breve verranno svolti altri controlli.

Costituito il gruppo Fli al consiglio comunale di Lanciano

Si e' costituito il gruppo di Futuro e Liberta' al Consiglio comunale di Lanciano, con gli ex Pdl Marco Cipollone, capogruppo, e Luca Antonelli. Lo ha annunciato il vice coordinatore regionale abruzzese di Fli, Emilio Nasuti, il quale non esclude "nuove adesioni nei prossimi giorni". Quanto alle prossime amministrative - ha aggiunto Nasuti - Fli avra' una propria lista. Sul candidato sindaco avremo contatti con i partiti del centrodestra per verificare la possibilita' di convergere su un nome comune, altrimenti nomineremo un nostro candidato".

Ristoranti Lanciano - RIBOT

Cortesia ed ospitalità sono le note che contraddistinguono il ristorante Ribot, come l’eleganza racchiusa nel suo nome, ripreso da quello del famoso cavallo da competizione. Negli anni, il locale ha ospitato volti noti e meno noti del panorama nazionale, che hanno potuto gustare i piatti elaborati dallo chef, in modo particolare i suoi famosi dessert.

Ristorante Ribot Via Milano, 58/60 - Lanciano (CH) Tel. 0872/712205 - info@ ristoranteribot.it
CHIUSO IL VENERDI’

Volontariato: in provincia di Chieti nasce una web tv

Nasce CSVtv, il primo canale, interamente online, dedicato ai temi della solidarieta' e del volontariato nel territorio della provincia di Chieti. "CSV tv è un nuovo mezzo di comunicazione - come si legge in una nota - per promuovere l'informazione sulle attivita' e le iniziative dalle Organizzazioni di volontariato". Si tratta di un progetto sperimentale promosso dal Centro servizi per il volontariato della provincia di Chieti. I canali istituzionali del CSV sono www.csvch.org e www.csvtv.it.

venerdì 28 gennaio 2011

Fossacesia: la sala consiliare intitolata a Falcone e Borsellino

Sara' intitolata ai giudici siciliani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i due magistrati uccisi dalla Mafia nel 1992, la sala consiliare del Comune di Fossacesia. La cerimonia si svolgera' nella giornata di sabato 29 gennaio, a partire dalle ore 9. Ad aprire la manifestazione saranno il sindaco Fausto Stante e il prefetto di Chieti, Vincenzo Greco. Subito dopo interverranno i magistrati Giuseppe Di Lello e Francesco Marino e i minisindaci dell'istituto comprensivo di Fossacesia.

giovedì 27 gennaio 2011

Basket in Carrozzina: a Lanciano l'All Star Game 2011

Il binomio sport e diversa abilità si incontrerà, domenica 29 gennaio alle ore 11, sul terreno di gioco del palazzetto dello sport di Lanciano in occasione dell'evento "All Star Game 2011" del Basket in Carrozzina, in collaborazione con la polisportiva Amicacci di Giulianova e l'associazione Davide Orecchioni di Lanciano. A confrontarsi saranno gli atleti della Nazionale italiana campione d'Europa di Malik Abes e la selezione All Star composta dai migliori stranieri presenti in Italia in serie A1. Si prevede, dunque, un grande spettacolo. "Un'occasione importante", come ha commentato l'assessore comunale alle politiche sociali Angelo Palmieri, "per sensibilizzare i giovani rispetto al problema dell'integrazione". L'All Star Game 2011, con ingresso libero, verrà trasmesso in diretta televisiva su Rai Sport. A commentare la gara sarà Carlo De Virgiliis, speaker Ufficiale della Nazionale Italiana Maschile di Basket e collaboratore dei grandi eventi della Legabasket.

Comunali Lanciano: il centrodestra farà un sondaggio tra i cittadini per scegliere il candidato sindaco

Il centrodestra farà un sondaggio tra i cittadini per decidere chi sarà il candidato sindaco di Lanciano. L'idea è del senatore Fabrizio Di Stefano, che ha annunciato che una società specializzata intervisterà un campione di persone per saggiare il gradimento su Ermando Bozza, Luciano Bisbano, Eugenio Caporrella, Marco Di Domenico, Graziella Di Campli, Manlio D’Ortona e Angelo Palmieri. Ma i nomi dei papabili non finiscono qui: si torna infatti a parlare anche dell'ex assessore regionale Donato Di Fonzo e di Gianpanfilo Tartaglia, presidente dell’ex Consorzio Rifiuti. Il parere dei lancianesi servirà al Pdl per sondare il terreno e capire meglio su chi puntare alle comunali. Il sindaco uscente, Filippo Paolini, ha paragonato questa operazione alle primarie del centro-sinistra, scatenando la reazione di Piero Cotellessa, già presidente del Comitato per le Primarie, che ha precisato: «Paolini ha detto fino a poche settimane fa che le primarie non sono una cosa seria. Adesso invece sono diventate un termine di paragone per i metodi di scelta delle candidature del centrodestra. Inoltre, Paolini è il coordinatore cittadino del Pdl e non rivendica il diritto degli iscritti locali a prendere una decisione su come arrivare alla candidatura locale del centrodestra, delegando il tutto a un senatore di Tollo. Noi invece abbiamo scelto in autonomia il candidato sindaco, senza essere influenzati dai coordinatori regionali». Cotellessa sottolinea anche un’altra differenza: «Nel sondaggio commissionato da Di Stefano sono presenti solo amministratori attuali o recenti in enti pubblici. Nessun nome della cosiddetta società civile è presente. Alle primarie aperte del centrosinistra lancianese potevano candidarsi, invece, tutti i cittadini».

Airaudo (Fiom): "Non vogliamo il modello Mirafiori in Sevel"

"Non vogliamo che la Fiat estenda anche in Sevel il modello Mirafiori e Pomigliano. I lavoratori hanno gia' pagato il prezzo della crisi e non possono accollarsi anche quello della ripresa". E' quanto sostenuto ieri da Giorgio Airaudo, responsabile nazionale auto della Fiom-Cgil, intervenuto all'assemblea dei lavoratori della Sevel di Atessa, in preparazione dello sciopero nazionale di domani, che vedra' Lanciano quale sede della manifestazione regionale abruzzese. "Lo sciopero dei metalmeccanici del 28 gennaio - ha spiegato Airaudo - e' importante per almeno due ragioni: perche' manteniamo la promessa fatta ai lavoratori di Mirafiori e Pomigliano e perche' e' uno sciopero di avvertimento a Federmeccanica e Confindustria. Ai lavoratori di Pomigliano e Mirafiori - ha aggiunto il sindacalista - avevamo promesso che non li avremmo lasciati soli, e l'iniziativa di venerdì è per dire che la vertenza Mirafiori non e' affatto conclusa. Lo sciopero riguarderà anche Federmeccanica e Confindustria, perche' se la loro idea e' quella di estendere i modelli di Pomigliano e di Mirafiori avranno una resistenza fabbrica per fabbrica. Il nostro consenso e' altissimo, superiore alla nostra rappresentanza, cosi' come e' stato il voto del no a Mirafiori, e siamo disposti a riconquistare il contratto nazionale stabilimento per stabilimento".

mercoledì 26 gennaio 2011

Pantaleo: "Nominare subito il nuovo presidente di Lancianofiera"

Fiorello Pantaleo, membro del cda di Lancianofiera, ha inviato una diffida al vicepresidente del consorzio, Francesco Ciarelli, contestando la mancata predisposione del rilancio dell'Ente come richiesto dall'assemblea dei soci. Pantaleo denuncia una "inerzia" generale dell'Ente Fiera e chiede di riunire il consiglio di amministrazione per eleggere un nuovo presidente (al di là di quelle che saranno le decisioni del Tar sull'affaire Di Fonzo) così da poter approvare il bilancio previsionale. «La mia nomina quale consigliere - ricorda Pantaleo - è scaturita dopo la mia candidatura con la Costituente di Centro alle ultime elezioni provinciali ed è stata fatta dal Presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio. E’ una nomina politica come quelle espresse dal Comune e dalla Regione. Vi era stato un accordo tra le componenti politiche locali sui nominativi da suggerire e da eleggere in seno al cda per gli incarichi da conferire. Tali accordi erano stati concordati dal Comune nella persona del Sindaco Filippo Paolini, dalla Regione nella persona di Emilio Nasuti e dal Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio in sintonia con i rappresentanti politici locali dell’Amministrazione comunale. Gli accordi prevedevano la presidenza dell’Ente al Pdl nella persona di Donato Di Fonzo e la vicepresidenza alla Provincia, che aveva indicato il mio nominativo. Ma a qualcuno non è piaciuto, e mi riferisco all’assessore regionale Mauro Febbo. Venuto a conoscenza di ciò, il Sindaco convocava Di Fonzo e Nasuti per ribadire che i patti andavano rispettati (anche per una questione di equilibrio politico-amministrativo) e che a Lanciano non era possibile avere interferenze esterne. Tale concetto veniva ribadito più volte fino a mezz'ora prima del cda. Tutti d’accordo, anche Di Fonzo, ma al momento di votare questi preannunciava pubblicamente in consiglio di aver avuto indicazione da Febbo di eleggere Ciarelli vicepresidente e che quindi lui avrebbe rispettato tale indicazione. Non solo, quindi, veniva eletto Ciarelli vicepresidente, ma la "cordata" di Febbo votava anche Ciro Pasquini quale coordinatore dell’Ente. Nei giorni a seguire chiedevo, in qualità di consigliere dell’Ente, documentazione inerente il contratto di assunzione del Pasquini, ma mi veniva negata la copia cartacea. Come pure mi veniva negata la possibilità di altra documentazione dell’Ente Fiera nonostante fossi stato “invitato” a fare richiesta scritta per ogni mio quesito. Durante la seduta del cda tenuta il 20-9-2010 veniva letta una missiva del Sindaco di Lanciano dove si esprimevano perplessità sulla delibera votata riguardante il Pasquini e se ne chiedeva la revoca. A quel punto insorgevano gli esponenti del Pdl (gli amici di Febbo, per intenderci) che definivano tale missiva vergognosa e minacciosa». Pantaleo sottolinea quindi «l’imposizione di Febbo a Di Fonzo della vicepresidenza a Ciarelli, la bugia detta dal Di Fonzo al nostro Sindaco, poi venuta a galla, che nessun contratto era stato stipulato con il sig. Ciro Pasquini, l’illecito diniego a darmi copia di certa documentazione riguardante atti della Fiera». A questo punto, il disagio è evidente: «La Fiera è ancora senza presidente e nessuno dice nulla. Nessun cda è stato mai convocato. In questo periodo assume il ruolo di presidente pro tempore il sig. Ciarelli al quale il sottoscritto ha inviato due diffide atte a convocare un nuovo cda per la nomina del presidente e non solo, ma tutto tace. E' quindi chiara la volontà di distruggere questo Ente».

Il pericolo cinghiali selvatici torna a turbare Lanciano

Il pericolo cinghiali selvatici, il cui peso varia dai 60 ai 300 kg, torna a turbare la città come una leggenda metropolitana. I primi avvistamenti erano avvenuti l'estate dello scorso anno nella zona del quartiere Santa Rita, con residenti increduli che dalla propria finestra si appostavano per vedere gli animali gironzolare nel quartiere. A distanza di pochi mesi ci risiamo. Questa volta un nuovo branco è stato notato al confine con Rocca San Giovanni, nella zona del Thema Polycenter. L'episodio ha coinvolto un'automobilista; una disavventura che le sarebbe potuta costare cara, con il rischio di mettere a repentaglio la propria incolumità. La donna, una 30enne di Lanciano, nei giorni scorsi viaggiava con la sua cinquecento nella zona al confine con Rocca San Giovanni, caratterizzata dalla presenza di ristoranti e non poco lontana dal Safari Park, in direzione Thema Polycenter vicino ad un'area boschiva dove c'è anche una pineta. "All'improvviso - racconta la giovane - la mia macchina ha urtato violentemente contro qualcosa. Lì per lì non ero riuscita a capire cosa fosse, poi girando la testa notavo un branco di cinghiali, mi sono subito resa conto di averne investito uno mentre attraversava la carreggiata". Tanto lo spavento e lo shock per la malcapitata che sarebbe potuta finire fuori strada. Per fortuna sia lei che il cinghiale erano rimasti illesi, mentre la sua auto era stata danneggiata. Il problema si chiede la ragazza è "chi ripagherà i danni?" Il Corpo forestale dello stato in questi casi prevede un risarcimento, ma per ironia della sorte occorrono i testimoni. Cosa difficile da dimostrare perchè la giovane era sola, mentre il cinghiale è scappato a “zampe" levate. Una situazione che continua a destare preoccupazione tra i residenti della zona per la difficoltà di gestire il fenomeno. Un grido d'allarme diffusosi anche tra i sindaci del comprensorio, dopo alcuni avvistamenti sulla costa dei trabocchi (valle Fontanelli), e già approdato nel 2010 sul tavolo del prefetto Greco. “Alcuni di questi branchi sono ancora presenti sul territorio, ma sono pochi. In questo momento è aperta la caccia - afferma l’assessore all’ambiente Eugenio Caporrella – Il periodo più giusto per redigere un piano in sinergia con l'A.T.C.(Ambito Territoriale di Caccia) della provincia di Chieti sarà a fine stagione. In questo modo si provvederà al loro monitoraggio”.

Nardone (Cisal): "La Asl Chieti-Lanciano-Vasto crea disoccupati"

Ginevra Nardone, dirigente del sindacato Cisal di Chieti, si chiede perchè la Regione Abruzzo debba finanziare i corsi della Asl per riqualificare il personale interno, se poi lo stesso personale, paradossalmente, una volta inquadrato non viene incluso in organico, come è accaduto a Lanciano per gli 80 dipendenti della ex Asl frentana, che dopo un'assemblea sindacale avevano chiesto di essere inquadrati come operatori socio-sanitari. Tutto il contrario di Chieti, dove invece gli operatori socio-sanitari erano solo 4 e sono stati regolarizzati: "Non ci spieghiamo questa differenza tra Chieti e Lanciano - dice Ginevra Nardone - La Asl, oltre che sperperare denaro, crea disoccupati. Prima fa seguire i corsi ai dipendenti per riqualificarli e poi che fa? Utilizza lavoratori esterni interinali". Il recente incontro della sindacalista con il direttore sanitario della Asl Chieti-Lanciano-Vasto, Amedeo Budassi, si è concluso con un nulla di fatto. Chiusura anche da parte di Manuela Loffredo, dirigente del personale, riguardo il problema del mancato inquadramento professionale degli 80 operatori della ex Asl frentana. Pertanto il sindacato, dopo il "tappo" da parte dei vertici, si è rivolto alla Corte dei Conti. Sotto accusa anche una gara d'appalto espletata dalla Asl di Chieti tramite la metodica interinale, già usata a Lanciano ai tempi dell'amministrazione Tilli, quando la Asl attingeva gli infermieri dagli elenchi delle agenzie interinali. Sul tavolo della Corte dei Conti è finita anche la questione spinosa della sorte della casa di riposo Istituti Riuniti San Giovanni Battista di Chieti: una struttura che ospita anche degenti psichici di Lanciano, cui la Asl deve, solo per il 2010, 3.506.000 euro. La situazione desta non poche preoccupazioni nel Cisal sia per il destino dei ricoverati che per il personale già carente. "La casa di riposo rischia la chiusura - afferma la Nardone - Il personale non è sufficiente e per giunta non inquadrato professionalmente. Il contesto è critico: si pensi che su 190 degenti la notte c'è solo un'infermiera. E' una condizione incresciosa che non può essere più tollerata, bisogna correre ai ripari".

martedì 25 gennaio 2011

Destinazione d'uso di Palazzo Vergilj, nessun illecito per Paolini

Il primo cittadino di Lanciano, Filippo Paolini, e i dirigenti comunali Mario Rulli e Remo Salvatore non hanno commesso illeciti sulla destinazione d'uso dell'antico Palazzo Vergilj, che oggi ospita la sede dell'assessorato alle politiche sociali ma originariamente doveva accogliere case parcheggio. Il giudice per le udienze preliminari, Francesca Del Villano Aceto, ha archiviato la posizione degli indagati perchè il fatto non costituisce reato. I tre erano accusati di abuso e omissioni in atti d'ufficio. L'inchiesta era scaturita da una denuncia contro ignoti presentata dal dipendente comunale Fiorello Di Campli, ma il pubblico ministero Rosaria Vecchi ha ritenuto che non ci fossero vantaggi patrimoniali né tanto meno dolo eventuale. Paolini, Rulli e Salvatore sono stati difesi dai legali Nicola Rullo, Marco Di Domenico e Angela Ulisse. L'avvocato Di Domenico è anche assessore comunale all'urbanistica.

sabato 22 gennaio 2011

Treglio: Lanci (NSC), "Faremo ogni cosa per fermare l'inceneritore"

"Noi l'inceneritore non lo vogliamo". Nonostante le grida di dissenso e malcontento di cittadini e associazioni ambietaliste, il prossimo giugno l'inceneritore di Treglio sarà inaugurato. In questi giorni stanno per essere ultimati i lavori di costruzione del magazzino-deposito per il cippato. Ma i residenti, i proprietari terrieri e i costruttori che nel borgo rurale avevano investito denaro per realizzare progetti non si arrendono, convinti che al danno si unirà anche la beffa. "La battaglia - afferma Alessandro Lanci, presidente di Nuovo senso civico - non è ancora iniziata, ma non ci sarà pace finchè l'inceneritore sarà qui. Qualsiasi cosa in nostro potere verrà fatta per fermare la sua entrata in funzione". E per questo i cittadini hanno dato vita a un comitato locale che formalmente è nato ieri dopo l'incontro con i referenti di Nuovo senso civico, che hanno avuto man forte anche nel caso del Centro Oli. "L'amministrazione dovrebbe tornare sui suoi passi - continua Lanci - Il rischio di impatto ambientale è molto alto e ci basta già fare i conti con l'incremento di forme tumorali che sulla costa abruzzese sono aumentate del 52%". L'allarme non rientrerà facilmente. In zona, infatti, oltre alla futura centrale a biomasse che a breve entrerà in funzione, c'è già un sansificio, e chi abita lì vicino da diverso tempo ha problemi respiratori, avverte bruciore agli occhi e nota uno strano pulviscolo sulle macchine. "Anche la presenza di questo impianto ci preoccupa - dice Lanci - Anni fa Treglio non era certo una zona così sviluppata e abitata, ma oggi è rischioso che ci siano impianti di questo tipo nei pressi delle abitazioni". La speranza di tutti, residenti e non, è che le scelte politiche tengano conto della salute pubblica perchè, dopo l'ok per la costruzione di quest'impianto, quanti altri ancora ne saranno edificati? A quanti verrà dato l'assenso per costruirli? "Questa volta il via libera - conclude Lanci - è stato dato al vicesindaco Di Nunzio, proprietario della centrale, ma la prossima? Non si può ignorare lo studio dell'American Heart Association che collega il tipo di inquinanti tossici prodotti da inceneritori per biomasse con le malattie cardiovascolari, precisando come l'esposizione a particelle in sospensione nell'aria, nell'arco di alcune ore a settimana, possa provocare la morte o innescare infarti e ictus".

Progetto Lanciano: "Ospedale Renzetti sempre più marginalizzato... e i politici frentani dormono"

Il candidato sindaco della Lista Civica Progetto Lanciano, Pino Valente, è "con indignazione" che deve "purtroppo constatare come il grido d´allarme, da noi profeticamente lanciato il 6 gennaio, con il quale denunciavamo il rischio paralisi per tutte le attività chirurgiche del Renzetti, dovuto alla mancata sostituzione degli anestesisti andati in pensione, si è trasformato in realtà. Sono le attività chirurgiche il fiore all´occhiello di ogni ospedale che vuole essere punto di riferimento per un intero comprensorio. La penalizzazione di queste attività vogliono dire solo una cosa: il nosocomio frentano deve essere trasformato in un cronicario per anziani con gli ammalati lancianesi costretti nel momento del bisogno a doversi andare a curare nell´area metropolitana. E vanno in questo senso le parole del Manager Zavattaro che il 19 gennaio ha avuto l´ardire di chiedere un ulteriore potenziamento dell´Ospedale di Chieti ipotizzando un incremento dei posti letto. Con queste parole è uscito allo scoperto il Manager Zavattaro nominato con lo specifico compito di demolire la sanità frentana e di tutto l´Abruzzo Meridionale per favorire la sanità teatina. Mentre in Frentania si cancella la sede della Asl, si scippano gli otto milioni di euro per il rifacimento dell´area materno infantile e si pianifica la trasformazione di una decina di reparti in strutture semplici a Chieti si pensa al potenziamento della struttura teatina. Come quindi avevamo facilmente previsto i tagli su Lanciano serviranno a far crescere Chieti! Vergogna! Così come ha del vergognoso la vicenda delle prenotazioni al Cup con tempi biblici di attesa per gli sventurati pazienti. Non è più tollerabile dover trascorrere diverse ore di attesa per le prenotazioni e/o pagamento degli esami da parte di persone ammalate e sofferenti. Sono cose che non dovrebbero accadere in paesi che vogliono chiamarsi civilizzati". La Lista Civica Progetto Lanciano punta l´indice accusatore sui consiglieri regionali De Fanis e Nasuti che non vedono, non sentono e non parlano accettando colpevolmente tutte le decisioni di marginalizzazione degli Ospedali di Lanciano e Vasto. Valente pretende azioni concrete a favore del Renzetti prima delle elezioni: "Si dia un segnale importante di rispetto per la nostra città nominando immediatamente il Primario di Rianimazione con il contestuale reintegro degli anestesisti andati in pensione per garantire il regolare svolgimento delle sedute operatorie, si risolva il problema delle prenotazioni al Cup con relativo abbattimento delle liste d´attesa e si restituiscano gli 8 milioni di euro scippati per la ristrutturazione del Renzetti. Basta parole: delle vuote promesse di una classe dirigente non più credibile non sappiamo che farcene - conclude Valente - I cittadini frentani, dopo tante delusioni, aspettano fatti concreti".

Assistenza ai disabili tra le mura domestiche: Di Domenica (MVI) alla V Commissione Sanità

Il Responsabile del Movimento Vita Indipendente Abruzzo, Nicolino Di Domenica, è stato ricevuto dalla V Commissione Sanità per illustrare una proposta di legge «che ci permetta di vivere ed essere assistiti come e da chi noi desideriamo». Si tratta della legge di “Vita Indipendente”, che permetterebbe anche in Abruzzo, ai disabili gravi e alle loro famiglie, «di avvalersi di un’assistenza gestita in forma indiretta, garantendo il valore a una vita vissuta secondo le nostre esigenze di disabili gravi. Abbiamo fatto notare che ultimamente anche la Regione Molise ha approvato la sua legge su questo argomento». Il nodo è quello dell'assistenza tra le mura domestiche: si parla di una legge che regolarizzi il servizio di assistenza personale per il disabile, in modo che sia egli stesso a beneficiare e a scegliere chi deve assisterlo. Con questa legge, spiega Di Domenica, «l’utente disabile e la sua famiglia saranno pienamente soddisfatti perché nessuno potrà gestire meglio di loro la propria assistenza, l’ente gestore avrà un grande risparmio di denaro perché non dovrà pagare più la gestione del servizio, risparmiando così circa il 200-300% e in alcuni casi anche il 900% della spesa attuale per l’assistenza alla non autosufficienza; infine, cosa molto importante in questo periodo della nostra storia, ci saranno molti posti di lavoro in più poiché per ogni disabile grave ci sarà un nuovo posto di lavoro con regolare contratto di assistente personale; addirittura i posti di lavoro potranno essere due nei casi di disabilità gravi e gravissime».

"Lanciano in comune. Pupillo sindaco" è lo slogan della lista civica che appoggia Mario Pupillo

"Lanciano in comune. Pupillo sindaco" è lo slogan della lista civica che appoggia il candidato sindaco della coalizione di centro-sinistra Mario Pupillo. La frase gioca sul doppio senso della parola "comune" riferito sia all'unità che a Palazzo di Città. Il simbolo della lista è incorniciato dai colori di Lanciano: il giallo e il blu. A sostenere Pupillo nella sua corsa alle prossime comunali di primavera ci saranno questi candidati: Luca Romagnoli (giovane artista), Raffaella Tenaglia (organizzatrice di eventi), Domenico Ucci (ex direttore Ater), Lucio Zinni (medico di famiglia) e Mario Di Cicco (ex dirigente Eni). Tante le priorità del programma elettorale del dirigente medico del reparto di diabetologia del Renzetti: "Lanciano deve ritornare in auge - afferma Pulpillo - E' retrocessa rispetto alla Val di Sangro. E' in ritardo su molte problematiche importanti come l'approvazione del Prg e soprattutto dal punto di vista culturale, per non parlare del tracollo sanitario cui è soggetta. Questo non è più possibile. La città ha bisogno di essere amministrata in modo trasparente e partecipato".

venerdì 21 gennaio 2011

Kledi domani sera al teatro Fenaroli per "Non solo bolero"

Grande attesa a Lanciano per lo spettacolo che vedrà protagonista il ballerino albanese Kledi Kadiu, noto per le numerose partecipazioni ai programmi Mediaset 'Amici' e 'C'è posta per te' di Maria De Filippi. Domani sera alle ore 21, sul palcoscenico del teatro Fenaroli di Lanciano, Kledi si esibirà con Emanuela Bianchini nel balletto "Non solo bolero: Carmen, Carmina Burana, Amores", per la scenografia del coreagrafo italo-africano, Mvula Sungani. "Sungani è noto per la raffinatezza e l'innovazione dei suoi lavori - si legge in una nota del teatro Fenaroli - Ha firmato la sceneggiatura e le coreografie dell'ultimo Concerto di Capodanno in mondovisione, dal Gran Teatro alla Fenice di Venezia; negli ultimi anni ha creato opere per stelle del calibro di Raffaele Paganini, Giuseppe Picone, Alessio Carbone e Isabelle Ciaravola e per questa nuova storia ha voluto fare una creazione per un altro generoso artista come Kledi Kadiu". Prezzi ridotti (8 euro) per gli allievi delle scuole di danza del frentano.

Cittadini in Azione chiede di sospendere il provvedimento sulle Ztl

Ztl sì, Ztl no: il dubbio amletico appare ancora insoluto. Ieri mattina l'ingegnere Riccardo La Morgia, presidente di Cittadini in Azione, ha presentato il sollecito di richiesta per la sospensione immediata del provvedimento sulle zone a traffico limitato di Lanciano, accompagnato da una petizione di 600 firme. A sottoscriverla sono stati Confcommercio Lanciano, Confesercenti Lanciano e le associazioni "Le Vie del commercio", "Amici del borgo", "Botteghe storiche" e "Progetto Lanciano". «Il nostro documento - precisa La Morgia - segue quello presentato dai numerosi sottoscrittori che hanno già prodotto, all'amministrazione comunale, istanza di proposta di revisione del provvedimento nella zona di corso Roma, senza alcun esito favorevole». L'obiettivo è quello di incontrare nuovamente l'amministrazione per valutare l'opportunità dell'esecuzione della Ztl in tutto il centro storico. Già nei mesi scorsi l'assessore al ramo Graziella Di Campli e l'assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba avevano incontrato residenti e commercianti del Borgo e di Lancianovecchia, ribadendo la necessità di regolarizzare il traffico nel centro storico, considerando la ZTl un elemento di civiltà. Ma il vero problema è un altro: «Le città con più di 30mila abitanti come la nostra - continua La Morgia - devono dotarsi del piano urbano del traffico e di appositi parcheggi; quello sotto porta San Biagio è ubicato in una posizione infelice, è isolato e richiede elevati costi di gestione per custode e ascensore. Inoltre la Ztl contravviene agli articoli 3 e 7 del codice della strada per quanto concerne l'impatto ambientale". Sempre contro la Ztl si schierano Giuseppe D’Autilio di “Futuro Frentano”, Nicola Fosco di “Alleanza per Lanciano Libera”, Nicola Frattura dell'Api, Massimiliano Tucci di “Città e Volontariato” e Orlando Volpe di “Ambiente e Legalità”, che chiedono congiuntamente le dimissioni del sindaco Paolini.

Lanciano, la scuola Olmo di Riccio ha tremato a causa di un “colpo d’ariete”

Il plesso elementare Olmo di Riccio di Lanciano ha tremato a causa di un “colpo d’ariete”. È quanto emerge dal rapporto del geologo Roberto Sacco, che ha escluso problemi di natura idrogeologica. Come si legge nella relazione, il colpo d’ariete consiste in «perturbazioni che si creano nelle tubazioni per effetto della rapida chiusura di un dispositivo (valvola, rubinetto o arresto di una pompa). Le sovrapressioni legate al colpo d’ariete determinano diversi inconvenienti, tra cui elevata rumorosità e forti vibrazioni sia nelle tubazioni che nelle strutture». In altre parole, si è trattato di uno sbalzo di pressione dei tubi che ha fatto erroneamente pensare a una scossa di terremoto. I genitori dei bambini, riunitisi in apposito Comitato, avevano preteso che le opportune rassicurazioni venissero messe nero su bianco anche perché non molto distante dalla scuola c’è un dirupo. Tuttavia, nonostante sia giunta l’ufficialità che è tutto a posto e che non c’è da temere per l’incolumità degli alunni, il Comitato ha annunciato che continuerà «a vigilare attentamente. Entro il 16 febbraio vogliamo risposte sulla vulnerabilità sismica di questo edificio. Altrimenti torneremo a farci sentire».

A LEZIONE DI FISCO NELLE SCUOLE DI LANCIANO

Una nuova iniziativa Fisco & Scuola e' stata avviata a Pescara dai funzionari del Centro di Assistenza Multicanale, che ospiteranno oggi gli studenti delle terze classi del Liceo Scientifico Statale "Leonardo da Vinci" di Pescara, presso gli uffici finanziari di via Rio Sparto. Nella giornata di domani, un'analoga iniziativa vedra' i funzionari dell'Ufficio di Lanciano intervenire in una lezione sulla "legalita' fiscale" presso l'Aula Magna dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "Enrico Fermi" di Lanciano. L'incontro, al quale parteciperanno le classi quarte dei corsi "Mercurio" ed "Erica" attivati presso l'Istituto Tecnico Commerciale frentano, e' una delle iniziative in programma per l'anno scolastico 2010/2011. "L'intera campagna - ha dichiarato il Direttore Regionale, Rossella Rotondo - e' volta a sensibilizzare i contribuenti di domani sui valori etici e di solidarieta' civile legati ai corretti adempimenti fiscali. L'obiettivo degli incontri e' quello di fornire agli studenti un primo contatto con il vasto mondo del Fisco attraverso percorsi didattici adatti alla loro eta'. I ragazzi avranno cosi' la possibilita' di conoscere il sistema delle imposte del nostro Paese, le attivita' degli uffici e l'importante funzione di servizio pubblico svolta dell'Agenzia delle Entrate".

giovedì 20 gennaio 2011

Fiat: Sevel, Fiom preoccupata per il futuro

La Fiom abruzzese e' preoccupata per il futuro della Sevel di Atessa, che produce i furgoni Ducato. "Siamo preoccupati sul futuro della Sevel alla luce dei nuovi piani industriali di Fiat e quindi vogliamo conoscere le reali intenzioni del Lingotto", ha detto il segretario regionale Fiom, Nicola Di Matteo, nell'attivo dei quadri Fiom-Cgil riunitosi per esaminare le risultanze dell'incontro a Parigi tra Fiom e l'omologo sindacato d'oltralpe Cgt. "L'azienda - aggiunge la Fiom - chiarisca le voci sull'uscita della Sevel dal contratto nazionale".

A Palazzo degli Studi “Il futuro dell’Acqua in Abruzzo”

Il tema della possibile privatizzazione dell’acqua sarà al centro dell’incontro pubblico che si terrà a Lanciano sabato 22 gennaio alle 17 presso Palazzo degli Studi. Il dibattito vuole verificare quanto possa essere efficace e trasparente una società di gestione del servizio idrico che persegua il profitto e quanta validità possa avere l’idea per la quale il mercato e la concorrenza possano dare una risposta a tutte le problematiche sull’acqua. Durante l’incontro, organizzato da Wwf, CGIL, Abruzzo Social Forum e Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua con il patrocinio del Comune di Lanciano, verranno messe a confronto le diverse posizioni sul tema anche alla luce delle ultime novità in merito all’ammissibilità dei referendum proposti dai Movimenti per la difesa dell’acqua. Prima fra tutte quella proposta dalla Regione Abruzzo che vorrebbe eliminare gli ATO, enti preposti alla pianificazione del Sistema Idrico Integrato, per crearne uno solo con la Regione a capo dello stesso. Questa proposta non trova d’accordo associazioni, sindacati e movimenti per la tutela dell’acqua perché il territorio da gestire sarebbe troppo vasto da controllare ed escluderebbe sindaci ed amministrazioni locali nella loro veste di elementi di collegamento tra cittadini ed enti gestori del servizio idrico. Per quanto riguarda la gestione del servizio - attualmente svolto nell’Ambito Chietino dalla SASI S.p.A. - il neo presidente Domenico Scutti potrà riferire del progetto di riforma presentato dagli enti gestori della Regione spiegando come intendano gli enti stessi offrire ai cittadini un servizio efficace che abbassi le percentuali di perdite delle condotte e l’alto tasso di morosità che accusano nei confronti di molte aziende e di come migliorare il servizio fognario e di depurazione. Renato Di Nicola, referente regionale del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, spiegherà quali sono le criticità e i rischi che si annidano sia nel modello di gestione dell’acqua proposto dalla Regione che in quello di una parte dell’opposizione ma soprattutto di come la gestione della risorsa idrica può e deve restare nelle mani della collettività. D’altronde, visto che la Corte Costituzionale ha ammesso due dei tre quesiti proposti dal Comitato Promotore, c’è la speranza di abrogare le norme nazionali che attualmente accelerano i processi di privatizzazione. Intorno allo stesso tema interverrà Jaime Morrell, gerente dell’Associazione statale degli operatori pubblici della Spagna, il quale dimostrerà come sia possibile gestire in modo efficace, pubblico e partecipato il servizio idrico integrato, visto che nessuna norma europea obbliga alla privatizzazione come invece afferma il Governo italiano per giustificare la frettolosa approvazione della Legge Ronchi che permette la commercializzazione dell’acqua. Il dibattito continuerà con l’intervento di Domenico D’Aurora responsabile regionale CGIL il quale coglierà gli aspetti più spiccatamente sociali e sindacali connessi alla privatizzazione dell’acqua.

"Progetto Lanciano" propone un piano sulla sicurezza

Un piano sulla sicurezza che tenga fede all'accordo siglato a livello nazionale tra Anci e Ministero dell'Interno. La lista civica "Progetto Lanciano" si prepara a contrastare i fenomeni di criminalità che nei giorni scorsi hanno preso di mira Lanciano con incendi, furti e rapine. E, qualora dovesse amministrare la città con il suo candidato sindaco Pino Valente, "Progetto Lanciano" è pronta a mettere in cantiere una serie di azioni volte a rendere meno pericolosa e più tranquilla la vita nel comprensorio frentano. Per garantire una maggiore vivibilità e tutela dei cittadini, Valente scriverà al prefetto chiedendo di riconsiderare e rimpinguare l'organico delle forze dell'ordine, da molto tempo carente. Tra le linee programmatiche del piano sicurezza di "Progetto Lanciano" ci sono un servizio di polizia municipale attivo 24 ore su 24, l'installazione di telecamere di videosorveglianza in piazza Plebiscito, il potenziamento dell'illuminazione pubblica, percorsi didattici per sensibilizzare i più giovani, iniziative per prevenire il disagio delle fasce a rischio, e incontri pubblici di educazione civica. "Non dobbiamo pensare - afferma Pino Valente - di delegare solo alle forze dell'ordine il controllo del territorio. La prevenzione dovrà partire in primis proprio dalla nuova amministrazione comunale".

mercoledì 19 gennaio 2011

ARGIRO’: “SANGRITANA AZIENDA DI RILIEVO NAZIONALE”

Un impegno concreto sul fronte del trasporto passeggeri, delle merci e dello sviluppo turistico. Lo ha assicurato il Presidente della Quarta Commissione Nicola Argirò al termine della seduta che si è tenuta a Lanciano nella sede della Ferrovia Sangritana. Riunione richiesta dal Presidente dell'azienda di trasporto regionale Pasquale Di Nardo, che ha voluto illustrare ai membri della Commissione il piano di impresa della società, oltre ai progetti già avviati, e allo studio, per lo sviluppo della Sangritana. “E' stata una vera sorpresa per tutti i componenti della Commissione – ha spiegato Argirò – scoprire una realtà che per molti era piccola e limitata territorialmente alla zona di Lanciano. Invece abbiamo conosciuto un'azienda di rilievo nazionale, che ha tutte le carte in regola per competere sui mercati internazionali”. I membri della Commissione sono stati accompagnati in una lunga visita che ha toccato la nuova stazione di Lanciano, il parco merci della stazione di Fossacesia-Torino di Sangro, il cantiere della nuova stazione di Saletti davanti alla Sevel di Atessa e il deposito degli autobus di Lanciano. Il Presidente Di Nardo ha chiesto a tutti l'impegno nell'accelerare gli iter burocratici dei progetti, a partire da quello per la stazione passeggeri di Saletti che la prossima settimana sarà presentato ufficialmente alla Regione per il via libera definitivo. Invito raccolto da Argirò e dagli altri commissari, che hanno assicurato il loro impegno, annunciando che la Sangritana sarà all'ordine del giorno della prossima seduta della Commissione, così da approfondire alcuni aspetti legati alla riunione di oggi. “Ci ha soprattutto colpito – ha aggiunto Argirò – vedere partire dalla Sevel i treni che trasportano i furgoni Ducato in tutta Europa e che ogni giorno evitano il transito di ben 90 camion sulle nostre strade, con tutte le implicazioni legate al traffico, ma soprattutto all'impatto ambientale. Come rappresentanti della Regione siamo convinti che lo sviluppo del trasporto ferroviario vada sostenuto e incentivato”. Tra i progetti al centro della riunione della Commissione particolare attenzione è stata riservata al settore turismo, a partire dalla riattivazione del "Treno della Valle", sospeso nel 2005 e che l'ultimo anno trasportava circa 35mila visitatori alla scoperta delle aree interne dell'Abruzzo. A fini turistici potranno essere anche valorizzate le tratte Sulmona-Carpinone e Sulmona-L'Aquila. Sul fronte del trasporto passeggeri priorità verrà data all'attivazione di un collegamento ferroviario tra Vasto e Bologna sulla direttrice adriatica, ripristinando fermate come Vasto e Giulianova, dismesse dalle linee di Trenitalia. Per quanto riguarda le merci si è parlato dell'ammodernamento del raccordo ferroviario Porto di Ortona-zona industriale di Ortona e della realizzazione di un nuovo raccordo tra il Porto di Vasto e l'Autoporto di San Salvo. “Ma la vera sfida – hanno commentato Argirò e Di Nardo - è rappresentata dal completamento del collegamento ferroviario tra Adriatico e Tirreno che potrà unire Fossacesia e Napoli, recuperando a fini turistici e di trasporto merci il tracciato storico della Sangritana. A giorni sarà firmato l'appalto per l'unificazione delle stazioni di Sangritana e Fs a Castel di Sangro, passaggio fondamentale per concretizzare questo progetto”.

Scuola Olmo di Riccio, i genitori non si fidano e lasciano i figli a casa

Avevano minacciato di farlo, e hanno mantenuto la parola. I genitori delle classi quinte del plesso elementare Olmo di Riccio ieri non hanno mandato i propri figli a scuola. Nonostante le rassicurazioni fornite dal Comune e dai tecnici, la preoccupazione per quei rumori sinistri avvertiti venerdì scorso (che avevano fatto pensare a un terremoto) è ancora molto grande. Per la dirigente scolastica, Sandra Di Gregorio, non c'è alcun rischio: «Lunedì la scuola è stata chiusa non perchè fosse pericolante, ma per dare la possibilità ai tecnici di effettuare tutti gli opportuni controlli. Ed è stato verificato che non ci sono problemi di smottamento del terreno nè di stabilità dell'edificio. Ai genitori dico di mandare i bambini a scuola con estrema tranquillità, perchè non c'è stato il minimo cedimento». Parole che però non hanno convinto i padri e le madri dei piccoli, allarmati anche dal fatto che il plesso di Olmo di Riccio si trovi a pochi metri da una scarpata franosa. E c'è addirittura chi ha paventato una seconda San Giuliano, ricordando la tragedia che nel 2002 sconvolse il Molise e tutta l'Italia con il crollo, appunto, di una scuola elementare. «Io non mi fido - ci ha detto, preoccupata, una madre - e non voglio che mio figlio possa rischiare di morire sotto le macerie». I genitori, che si sono costituiti in un Comitato, hanno intenzione di aspettare almeno fino ad oggi, quando verrà reso noto il referto geologico: insomma, se la rassicurazione non sarà messa nero su bianco, la "protesta" continuerà. Sulla questione, il comitato vuole coinvolgere anche il prefetto di Chieti. Bisogna però sottolineare che il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, non avrebbe disposto la riapertura del plesso elementare se non avesse ricevuto opportune garanzie sulla sua sicurezza. Diversamente, sarebbe stato un folle.

Ortona, "Scene da un matrimonio" al Teatro Tosti

Stasera alle 21.15 appuntamento al Teatro Tosti di Ortona con un classico di Ingmar Bergman: “Scene da un matrimonio”. L’adattamento è di Alessandro D’Alatri con Daniele Pecci e Federica Di Martino, che giocherà in casa essendo proprio di Ortona. La produzione è del Tsa. Parole di elogio per il coraggio del Teatro stabile d'Abruzzo sono arrivate da D'Alatri, che ha parlato di "grossa responsabilità nei confronti della città dell'Aquila. Questa nuova produzione è un importante start-up per la cultura cittadina, settore nel quale L'Aquila ha sempre recitato un ruolo di primaria importanza a livello nazionale e che riporta la città e l'Abruzzo al centro del panorama teatrale italiano". La piece è stata portata in scena già a Giulianova, L'Aquila e Chieti.

Comunali Lanciano: il centrodestra continua a brancolare nel buio, non c'è ancora un candidato sindaco

Il centrodestra lancianese continua a brancolare nel buio per quanto riguarda le prossime comunali: il candidato sindaco, infatti, non è stato ancora ufficializzato. Il problema è duplice: da un lato si attende di capire come si muoverà il Governo nazionale per stabilire le nuove alleanze, dall'altro bisogna scegliere chi correrà per il dopo Paolini, con tutta l'aurea di "investitura" che ciò comporta. Tale situazione di stallo, però, avvantaggia il centrosinistra, ormai compatto attorno a Mario Pupillo, che dopo l'avallo dell'Idv ha ricevuto anche il sostegno di Rifondazione Comunista. Intanto il Polo di Centro (Udc, Fli e Alleanza per l’Italia) smentisce di avere già alcuni papabili per la candidatura a primo cittadino: «Non esiste alcuna ipotesi del genere - precisa il coordinatore Api Nico Frattura - Prima del 19 gennaio nulla si può dire in merito alla formazione di liste locali. Quando sapremo le soluzioni che il Polo di Centro intenderà proporre sul piano locale, cominceremo ad affrontare le problematiche connesse alle prossime amministrative». E Bruno Di Ciano, neo coordinatore cittadino de La Destra, annuncia: «Saremo molto critici con i nostri amici del Pdl. L'accordo tra noi e loro non significa che condividiamo tutto ciò che il Pdl ha fatto. Vogliamo apportare il nostro contributo all'interno del dibattito politico».

martedì 18 gennaio 2011

SANGRITANA: DI NARDO, 150 MILIONI DI INVESTIMENTI IN TRE ANNI

Un investimento triennale di 150 milioni di euro per ammodernare la rete infrastrutturale e per acquistare 5 nuovi mezzi su rotaia. E' la proposta di investimento per i prossimi tre anni di cui parla il presidente del cda della Ferrovia Adriatico Sangritana, Pasquale Di Nardo, prima di riunirsi con i componenti della Quarta Commissione consiliare della regione Abruzzo (Industria-Commercio e Turismo). Di Nardo sta presentando il piano d'impresa ai componenti della Quarta Commissione consiliare presieduta da Nicola Argiro' (Pdl) che e' riunita nella sede della Sangritana, in via Dalmazia a Lanciano. "I 150 milioni di euro arriveranno in parte da fondi statali, dal Cipe, e in parte da fondi di esercizio - spiega Di Nardo prima della riunione con la Quarta Commissione - proponiamo un piano triennale di investimenti per ammodernare la rete infrastrutturale, come nel caso della unificazione delle stazioni di Rfi e Sangritana di Castel di Sangro e per acquistare 5 nuovi mezzi su rotaia, 3 locomotive per il trasporto merci e 2 nuovi elettrotreni per la media percorrenza nel trasporto passeggeri". Il presidente Di Nardo poi conferma che si "sta lavorando a un consorzio di impresa con Trenitalia per cogliere le opportunita' che il mercato offre, in particolare sulla tratta Vasto-Bologna, per dare un ulteriore servizio ai cittadini abruzzesi in quelle stazioni che Trenitalia ha scelto di non servire più".

Vigili urbani scatenati, multe a raffica su corso Roma

Multe a raffica su corso Roma, nel centro storico di Lanciano. La strada, nella quale doveva già essere applicata la Ztl (Zona a traffico limitato) che con molta probabilità entrerà in funzione a febbraio, da qualche giorno viene "presa di mira" dai Vigili Urbani, che stanno controllando a tappeto le effrazioni degli automobilisti indisciplinati: nonostante il divieto di sosta, infatti, le macchine vengono ugualmente parcheggiate lungo la carreggiata. Ieri mattina sono entrati in azione ben tre agenti della polizia municipale. "Certamente i vigili fanno il loro dovere - ci ha detto qualche residente - ma il problema è proprio la carenza dei parcheggi che anche l'entrata in vigore della Ztl non risolverebbe, consentendo la sosta solo per un'ora". E a prendere posizione sono anche i commercianti, che dichiarano in coro: "Tra multe e traffico limitato, corso Roma è destinato a morire, e noi con questa strada".

Rimborsi Sasi a Gessopalena, i consiglieri d’opposizione: “Chissà se stavolta ce la faremo”

«L'anno appena iniziato sembra essere di buon auspicio per tanti utenti, non solo di Gessopalena, ma per tutti quelli del comprensorio sprovvisti del servizio depurazione». I consiglieri comunali di minoranza di Gessopalena Bozzi, Caniglia, D'Orazio e Larcinese tornano a parlare della Sasi e del recupero della quota di depurazione che la Società Abruzzese per il Servizio Idrico integrato ha riscosso per anni senza averne diritto. «Il Difensore Civico, avv. Grossi, con l'ennesima comunicazione alla S.A.S.I. datata 28/12/2010 imponeva il termine perentorio di venti giorni per conoscere come la Società intenda muoversi per i rimborsi, altrimenti si sarebbe rivolto alle competenti autorità giudiziarie in sede amministrativa, contabile e penale – ricordano i consiglieri – Il Consiglio Provinciale di Chieti nell'ultima assise del 2010 ha approvato all'unanimità un O.d.G. nel quale si impegnava il Presidente ad appoggiare il rimborso dovuto ai circa 20.000 utenti. La sentenza emessa il 10 dicembre 2010 dal Giudice di Pace di Vasto condanna il Presidente della S.A.S.I. e il Sindaco di un Comune del vastese al rimborso di tali somme ad un utente. Ultima è la comunicazione fatta il 27 dicembre 2010 dal presidente della S.A.S.I., D. Scutti, ai Comuni A.T.O. N. 6 Chietino con la quale li invita a comunicare notizie in loro possesso per l'avvio dei rimborsi per gli utenti e di divulgare tramite affissione all'Albo Pretorio l'avviso agli utenti. I Sindaci lo faranno? Ma soprattutto Antonio Mario Innaurato, sindaco di Gessopalena, almeno questo lo farà?».

lunedì 17 gennaio 2011

Trema una scuola elementare a Lanciano, oggi chiusa per controlli

Lezioni sospese oggi al plesso elementare Olmo di Riccio di Lanciano, dopo che venerdi' scorso alunni e insegnanti avevano avvertito rumori e vibrazioni provenienti da travi portanti e infissi. In via precauzionale - per timore di una scossa di terremoto - la dirigente scolastica aveva disposto l'evacuazione dei locali. La Prefettura ha auspicato controlli accurati e il sindaco Filippo Paolini ha emesso un'ordinanza di chiusura per oggi, per attuare le necessarie verifiche tecniche e geologiche. Tuttavia, poichè con gli opportuni accertamenti non è stato riscontrato alcun problema, si è deciso che già da domani le lezioni potranno tornare a essere tenute in maniera regolare.

Comunali Lanciano: Frattura, "Il Polo di Centro non ha alcun candidato sindaco"

Secondo alcune indiscrezioni della stampa, a Lanciano il Polo di Centro (Udc, Fli e Alleanza per l’Italia) avrebbe già alcuni papabili per la candidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative. «In realtà - precisa il coordinatore dell’Api di Lanciano, Nico Frattura - non esiste nessuna ipotesi del genere; perché, al di là di sporadici contatti informali, i tre gruppi politici non hanno mai affrontato l’argomento Sindaco. Prima del 19 gennaio prossimo – aggiunge Frattura – nulla si può dire in merito alle formazione di liste locali. Infatti, quando sapremo le soluzioni che il Polo di Centro intenderà proporre sul piano locale, solo e solo allora si potranno cominciare ad affrontare le problematiche connesse alle prossime elezioni amministrative».

Incidente in via Luigi De Crecchio, anziana falciata da un'automobile

Un tonfo nel cuore della sera. Erano le 19.30 di ieri quando un'anziana è stata investita a Lanciano mentre rincasava. L'incidente è avvenuto in via Luigi De Crecchio, in pieno centro, all'altezza dell'agenzia di scommesse Snai. La donna stava attraversando la strada quando è stata falciata dall'automobile guidata da un uomo. Le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti, ma con molta probabilità sembrano essere addebitabili alla scarsa visibilità: in pratica, il conducente della vettura non avrebbe visto la signora. La vittima, subito soccorsa, è stata trasportata all'ospedale Renzetti. Al Pronto Soccorso, dove le sono state somministrate le prime cure, l'anziana è giunta in stato di coscienza.

domenica 16 gennaio 2011

Lancianofiera, slitta la sentenza del Tar su Donato Di Fonzo

Slitta la sentenza del Tar di Pescara chiamato a pronunciarsi sulla legittimità della revoca di Donato Di Fonzo da presidente dell'Ente Fiera di Lanciano. A rimuovere Di Fonzo dal suo incarico era stato il sindaco Filippo Paolini, secondo il quale non esistevano più i presupposti necessari per andare avanti nel rapporto di fiducia. L'ex assessore regionale aveva presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, che non ha concesso la sospensiva e ora si pronuncerà sul caso direttamente la prossima settimana. Intanto Bruno di Ciano, già coordinatore di Lancianofiera, a margine della sua presentazione come responsabile cittadino de La Destra ha attaccato frontalmente sia Di Fonzo sia Ciro Pasquini, attuale coordinatore dell'Ente, invitandoli a un confronto pubblico: «Nel 1994 - ha detto Di Ciano - io trovai 6 miliardi di deficit ma riuscii a rilanciare la Fiera, che oggi invece è gestita in malo modo: Pasquini e Di Fonzo l'hanno distrutta. Gli sprechi sono davvero troppi». Per Bruno Di Ciano bisogna provvedere «all’immediata revoca di tutto il management. Penso sia opportuno che i soci nominino un solo consigliere ciascuno, con riserva al Comune di Lanciano della scelta del presidente che dovrà dimostrare di avere specifiche competenze nel settore». Il neo coordinatore cittadino de La Destra propone altresì di «nominare un direttore generale con responsabilità gestionali e del personale, conferendogli ampi poteri anche per verificare annualmente il raggiungimento degli obiettivi programmati dai soci».

sabato 15 gennaio 2011

Bruno Di Ciano coordinatore de La Destra a Lanciano

Bruno Di Ciano (nella foto a destra), ex coordinatore di Lancianofiera, e' stato designato quale primo responsabile cittadino di Lanciano della Destra di Francesco Storace. La sua nomina e' stata annunciata stamane, in conferenza stampa, da Luigi D'Eramo, coordinatore regionale, e Anna Rita Guarracino, coordinatore provinciale.

Futuro Frentano: "Tutelare la salute dei cittadini"

L’associazione Futuro Frentano chiede con forza alla politica regionale e locale di “impegnarsi concretamente per la conclusione positiva dell’unica triste vicenda in tema di sanità: la salute di noi cittadini del territorio frentano. È finito il tempo delle chimere e dei miraggi (ospedali nuovi hanno capito tutti che non se ne faranno!): fumo negli occhi per nascondere e portare a compimento la “vera realtà” del quotidiano disgregarsi per la sanità frentana stessa. Sosteniamo con forza la revisione degli assetti ospedalieri locali, con la ridistribuzione equa e congrua dei posti-letto disponibili in base alle necessità pressanti del territorio e dei cittadini, eliminando ogni ulteriore forma di valutazione basata sugli ormai squallidi e stucchevoli clientelismi di maniera”. Per l’associazione “è un chiaro e assordante grido di allarme quello che risuona per bocca dei Sindaci di Centro-Sinistra sangro-aventini, in merito alla sempre più ingarbugliata “questione sanitaria” pubblica abruzzese: gli ampi tagli, quelli noti e i meno conosciuti, alle risorse economiche degli enti sanitari locali poste in opera ad intervalli regolari da parte dell’amministrazione regionale, nelle persone del Presidente Chiodi e del Sub-Commissario Baraldi, stanno mettendo in ginocchio l’intero territorio periferico da questi governato. L’attenzione si focalizza proprio sulla sanità pubblica, in quanto è bene ricordare che nel comprensorio frentano, sangro-aventino e vastese non esistono strutture ospedaliere private convenzionate con il SSN, a differenza di quanto accade nel capoluogo di provincia teatino (residenza eletta per le case di cura “Villa Pini” e “Spatocco”). Perché non domandarci dove siano “migrati” i posti-letto ospedalieri della rimpianta ASL Lanciano-Vasto? Forse perché proibito e disdicevole osare immaginare a favore di chi possano essere stati immolati?!? In verità, il dubbio subdolamente si insinua nella mente, già ad una veloce e superficiale analisi dei dati oggettivi, sulla possibilità di una eccezione al sacrosanto principio del diritto alla salute, sancito inviolabile dal tanto caro art. 2 della Costituzione, posta in opera a discapito dei cittadini residenti nell’Abruzzo Citeriore. Limitandoci alla nostra area territoriale, l’analisi delle scelte di gestione è quanto meno sconfortante: ci si chiede a quale illuminata capacità decisionale si debba ricondurre la ridistribuzione dei posti-letto ospedalieri; non ci sembra fuor di luogo rammentare, a tale abile stratega, come da qualche decennio la durata media della vita abbia subito un deciso incremento, per gli uomini siccome per le donne, con conseguente ed innegabile aumento percentuale delle patologie geriatriche: in assoluta carenza di medicina territoriale, tale sovraccarico sanitario, non trovando alcun pronto ed efficace filtro risolutore nel territorio, si riversa interamente sulle già ingolfate ed affannate strutture ospedaliere, con gli esiti che tutti ormai abbiamo sotto gli occhi quotidianamente, nonostante la perizia, le capacità e la dedizione riconosciute dei singoli (ma sempre meno numerosi perché non assunti) operatori sanitari. L’Ospedale di Casoli, a citarne uno, svolgeva, per la propria area di competenza, una funzione medica di primaria importanza, per una popolazione costituita, come accade sempre più frequentemente per le piccole comunità, soprattutto da terza età: grazie al lungimirante riassetto “region-provinciale” comportante la chiusura del nosocomio casolano, la fervida e creativa politica degli ultimi tempi commissiona il miracolo di reggere in piedi la farraginosa e bolsa macchina sanitaria locale per un territorio aumentato di un terzo con le risorse economiche e logistiche (leggi pecunia atque posti-letto) ridotte di un altrettanto terzo! Qual’è la colpa degli Abruzzesi Citeriori, per essere puniti con tale sanità-beffa? Le tasse, noialtri riservisti, le si paga in maniera simile ai titolari teatini, come simili sono le patologie che ci colpiscono: ne conseguirebbe che altrettanto proporzionalmente dovrebbero essere erogate le prestazioni assistenziali! Per quale oscuro motivo noi 210000 e rotti Abruzzesi Citeriori (aumentati in maniera esponenziale durante il periodo estivo, grazie al turismo che ancora ci gratifica!) dobbiamo affidarci a 422 posti-letto, posto che 180000 inamovibili chietini possono disporre di 533 posti-letto pubblici?!? Vogliamo sottolineare ulteriormente la disparità di trattamento? È sufficiente aggiungere i posti-letto delle cliniche private convenzionate: la distribuzione dei posti-letto nella ex ASL Lanciano-Vasto risulta essere 1.98 per 1000 abitanti, contro gli oltre 3 per 1000 abitanti della ex ASL Chieti-Ortona. Il patto nazionale per la salute prevederebbe 3 posti letto/1000 abitanti: al fatidico risveglio, sarebbe apprezzato se qualcuno ci spiegasse dove son finiti i 222 posti-letto desaparecidos, mancanti all’appello dei Citeriori”.

Il saluto del Wwf a Ghidelli per il suo contributo nella lotta contro la petrolizzazione

In occasione dell'ultima messa che Monsignor Carlo Ghidelli celebrerà in Abruzzo il 18 gennaio, l’Associazione Wwf Zona Frentana e Costa Teatina e la Dott.ssa Maria Rita D'Orsogna della Californian University salutano con affetto e commozione il vescovo Ghidelli. «Ricordiamo con gratitudine - dicono - il coraggio mostrato dal Vescovo Ghidelli e dai suoi colleghi Forte, Seccia, Molinari e Valentinetti nel salvare la nostra regione dall'attacco di petrolieri da ogni parte del mondo, e il peso determinante che hanno avuto nella nostra battaglia comune la voce e gli scritti dell'intera Conferenza Episcopale Abruzzese e del Molise. Cogliamo l'occasione per augurare a Monsignor Emidio Cipollone una buona transizione alla guida dell'Arcidiocesi di Lanciano e di Ortona, augurandoci che la voce della Chiesa in difesa del Creato e delle sue Creature, da petrolieri e speculatori di vario genere, non manchi mai». E ancora: «Il buon Pastore se ne va, ma non ci lascia soli.
Porteremo per sempre nei nostri cuori i Suoi insegnamenti, il Suo amore per la nostra Terra. Lei ha difeso il nostro Abruzzo, la nostra gente, le nostre tradizioni, la nostra salute, il futuro dei nostri figli. Non dimenticheremo mai le Sue parole ed il Suo impegno, da Presidente della Conferenza Episcopale, per fermare la “deriva petrolifera” in Abruzzo. Lei forse non immagina quanta forza quelle parole ci hanno dato, nel momento in cui lo scoramento sembrava prendere il sopravvento; quando pensavamo che oramai non c’era più nulla da fare abbiamo udito la Sua voce. E’ stato veramente un buon Pastore, che ha guidato e sorvegliato il suo gregge in punta di piedi, senza invadenza, con quel sorriso che rasserenava al solo vederlo».

Sito dell'Inail in tilt, la protesta dell'Ordine dei Commercialisti

«Il black out del sito Internet www.inail.it del 12 gennaio ha causato disservizi e danni alle aziende, in occasione del click day durante il quale era possibile presentare in forma telematica le richieste di finanziamento - contributo economico fino a 100.000 euro per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro». Così, in una nota, l'Ordine dei dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Lanciano. «Questo grave disservizio, verificatosi dalle 13.50 alle 15.15 circa, ha reso impossibile l´invio delle domande da parte della maggior parte degli utenti che ne avrebbero avuto diritto - prosegue la nota - Nel momento in cui il portale è risultato accessibile, è apparsa la comunicazione che il budget a disposizione era ormai esaurito. L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Lanciano esprime il proprio dissenso per lo svolgimento delle procedure di invio telematico delle domande (relative agli incentivi alle imprese per la sicurezza sul lavoro in attuazione dei DD.Lgs. 81/2008 e 106/2009, art. 11, comma 5), considerata l´impossibilità di accedere al sito Inail da parte della maggioranza degli utenti. Ritiene inoltre invalidante tale debug con conseguente richiesta di annullamento della procedura eseguita e ripetizione di ogni operazione».

CONSIGLIO REGIONALE: MARTEDI' A LANCIANO LA SEDUTA DELLA QUARTA COMMISSIONE

La Quarta Commissione consiliare (Industria-Commercio e Turismo), presieduta da Nicola Argirò (PdL), si riunirà martedì 18 gennaio alle ore 10 presso la direzione della Ferrovia Adriatico Sangritana, su richiesta del Presidente Pasquale Di Nardo. Nel corso dell’incontro, Di Nardo illustrerà il piano di impresa della società, il cui capitale è interamente della Regione Abruzzo. I componenti della Commissione visiteranno, tra l’altro, il nuovo deposito ferroviario di Lanciano, il deposito dei pullman, il parco presa e consegna merci della stazione di Fossacesia-Torino di Sangro e la stazione ferroviaria di Saletti nella zona industriale della Val di Sangro.

Lanciano, La Destra presenta il nuovo Commissario cittadino

Stamane al bar “La Perla Nera” di Lanciano, in corso Trento e Trieste, alle ore 11, la Destra presenterà alla stampa il nuovo Commissario cittadino del capoluogo frentano. Il nuovo commissario “dovrà traghettare il partito – ha detto il segretario provinciale, Annarita Guarracino – alle prossime elezioni amministrative, in programma nel marzo 2011”, proponendo un programma forte ed innovativo per la città di Lanciano”. In quella sede verrà fatto il punto sulla situazione politica regionale della Destra, papabile per un posto in giunta, e si parlerà inoltre delle scelte da adottare in previsione di importanti scadenza elettorali amministrative. Nel corso della presentazione del neo commissario, saranno illustrate alla stampa altre adesioni, tra cui i farmacisti Mario e Stefania Verratti, figure storiche di An a Fossacesia.

Gessopalena: rimborsi Sasi, i consiglieri di minoranza attaccano il sindaco

E' di nuovo polemica sull'Ato 6: stavolta nell'occhio del ciclone finisce il Comune di Gessopalena. Ad alzare la voce sono i consiglieri di minoranza Bozzi, Caniglia, D'Orazio e Larcinese, che nel 2009 hanno formato un comitato per recuperare la quota di depurazione che la Sasi ha riscosso per anni senza averne diritto, in quanto in molti Comuni (come Gessopalena) il depuratore non esiste. Il comitato ricorda che «il 25 novembre il commissario Caputi ha invitato la Sasi per l'ennesima volta a comunicare, per l'avvio dei rimborsi, l'elenco degli utenti non serviti dal servizio di depurazione e gli importi pagati da pubblicare sul sito web, ma gli utenti interessati, dopo la pubblicazione, dovranno far pervenire apposita richiesta. Non si capisce perché l'utente debba fornire l'importo richiesto e gli originali delle fatture e dei bollettini postali. Non bastano dati anagrafici, numero d'utente e indirizzo dell'utenza?». Bozzi, inoltre, specifica che «la richiesta di rimborso rivolta a una Spa non prevede il bollo». Il comitato attacca anche il sindaco Antonio Innaurato, che «mai ha perorato la causa dei suoi concittadini».

venerdì 14 gennaio 2011

OSPEDALI CASOLI E GUARDIAGRELE, IL TAR CONFERMA LE SCELTE COMMISSARIALI

"Esprimo la mia soddisfazione in ordine all'esito del contenzioso sia in relazione alla vicenda dell'ospedale di Casoli sia riguardo al nosocomio di Guardiagrele poichè l'odierno pronunciamento del Tar da un lato conferma la correttezza dell'operato dell'organo commissariale e dall'altro sancisce la validità della strategia messa in atto per riorganizzare la sanità sul territorio". E' il commento del Commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, in merito alla notizia del rigetto, da parte del Tar, dell'istanza di sospensiva presentata dal Comune di Casoli. Il Tar ha, infatti, ritenuto, proprio alla luce della delibera commissariale 81 del 2010 che garantisce la presenza dei punti di primo intervento, 24 ore su 24, nei punti territoriali di assistenza, che non ci fossero i presupposti per l'accoglimento della richiesta di misure cautelari. In relazione all'ospedale di Guardiagrele, il Tar, pur accogliendo la sospensiva, ha ugualmente ritenuto che la stessa delibera commissariale sia idonea ad assicurare alla popolazione l'assistenza sanitaria e pertanto sarà possibile procedere alla riconversione della struttura non appena verrà attivato il punto di primo intervento. "Circostanza - ha confermato lo stesso Commissario Chiodi - che avverrà a breve visto che a Guardiagrele è quasi tutto pronto per trasformare il pronto soccorso in punto di primo intervento".

A teatro con mamma e papà: al Fenaroli “Alla ricerca del grande e terribile Mago di Oz”

Domenica 16 gennaio alle ore 16.30, presso il Teatro Fenaroli di Lanciano, andrà in scena lo spettacolo di apertura della Rassegna, inserita nella Stagione Teatrale 2010/2011, “A teatro con mamma e papà” organizzata da L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano; in programma “Alla ricerca del grande e terribile Mago di Oz” di Maria Cristina Giambruno, produzione L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione. "A teatro con mamma e papà" si presenta quest’anno con sei titoli in cartellone, tutte produzioni di livello nazionale e internazionale, e propone uno spaccato estremamente significativo della poliedrica e multiforme produzione del teatro ragazzi e della vivacità creativa del segmento più innovativo dell’intero comparto teatrale italiano; la varietà delle tematiche, delle forme e dei linguaggi degli spettacoli risponde pienamente alle istanze educative delle famiglie e si conforma agli indirizzi formativi delle scuole, alle quali sono riservare le repliche mattutine. Significativa, in tal senso, è la scelta dello spettacolo di apertura che, per l’appunto, è una messinscena in chiave decisamente moderna, caratterizzata dalla combinazione di molteplici forme e linguaggi, anche multimediali, che meglio possono tradurre e comunicare ai ragazzi di oggi la poeticità e la sublime intelligenza delle pagine di Baum, l’impareggiabile autore della mitica figura di Oz e del suo fantastico e fantasmagorico regno dei colori. Biglietti in vendita presso il botteghino del teatro (lun/ven 16.30/19.30 e domenica dalle 15.30). Per informazioni: 0872717148 - 0872713586.

PARIGI, I SINDACATI SI INCONTRANO PER IL FUTURO DELLA SEVEL DI ATESSA

Sindacati italiani e francesi a confronto sul futuro della Sevel. E' in programma a Parigi martedi' 18 gennaio, presso la sede della Confederation generale du travail, il sindacato generale francese omologo della Cgil, un incontro cui prenderanno parte il coordinatore nazionale Fiom per la Fiat, Enzo Masini, il segretario provinciale di Chieti della Fiom, Marco Di Rocco, e un rappresentante della Cgil Abruzzo. Al tavolo della Cgt, sindacato che ha la maggioranza della rappresentanza sindacale nella Sevel Nord di Valencienne, in Francia, siedera' anche un rappresentante sindacale della Renault. Questa circostanza "potrebbe confermare - dice Di Rocco - le voci che circolano in Italia su una nuova societa' tutta francese tra Renault e Psa (Peugeot-Citroen). Per noi e' fondamentale questo confronto - spiega Di Rocco - perche' vogliamo capire se l'avventura italo francese (la Sevel e' partecipata al 50% da Fiat e al 50% da Psa) per la produzione di veicoli commerciali e' destinata a continuare fino al 2017, scadenza naturale del contratto, con la riproposizione di nuovi modelli oppure se la data della disdetta di questo contratto verra' anticipata al 2014 come detto dall'ad di Fiat, Sergio Marchionne, a dicembre". L'auspicio e' che "si continui a produrre fino al 2017 e si rinnovi il contratto, ma la presenza del rappresentate sindacale al tavolo di Parigi ci insospettisce non poco, anche alla luce del fatto che Fiat non ci ha risposto sul futuro della Sevel, ne' in positivo, ne' in negativo. Avevamo chiesto un incontro sul tema anche al governatore dell'Abruzzo, Gianni Chiodi, che ad oggi non ha ancora mosso un dito". La Sevel (Societa' Europea Veicoli Leggeri) e' una spa frutto di una joint venture tra Fiat e Psa: ha due stabilimenti, uno a Valenciennes, nella Loira francese e un altro ad Atessa. Quello abruzzese e' il piu' grande stabilimento d'Europa per la produzione di veicoli commerciali leggeri.

Arrestato un altro spacciatore davanti al Sert

Nuovo arresto di uno spacciatore che si procacciava facili clienti presso i pazienti del Sert di via del Mare. Dopo gli altri due fermi dei giorni scorsi, effettuati dai Carabinieri della compagnia di Lanciano per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, ieri pomeriggio a finire in manette è stato Giulio Legnettini, pregiudicato classe ’72, nato a Pescara, ma residente a Mozzagrogna. L’uomo, all’atto del controllo, ha manifestato un'evidente irrequietezza che ha ulteriormente insospettito i militari, i quali hanno subito notato un piccolo involto di cui il giovane stava cercando di liberarsi. Verificato che si trattava di eroina, i Carabinieri hanno proceduto alla perquisizione dell'abitazione, dove sono stati rinvenuti ulteriori 5 grammi di eroina, un bilancino di precisione e due pasticche di suboxone, un farmaco per il trattamento sostitutivo per la dipendenza da oppioidi.

AUTOTRENO DI UNA DITTA DI CARNE RUBATO E POI INCENDIATO SULLA A14

Ladri perseguitati dalla malasorte, restano con un pugno di mosche in mano: rubano un autocarro, ma il mezzo prende fuoco e i malviventi sono costretti ad abbandonarlo insieme alla refurtiva. Ieri notte 5 uomini, a volto coperto per evitare di essere identificati dalle telecamere di videosorveglianza, si sono introdotti nei locali dello stabilimento Marfisi Carni di Treglio, dove hanno rubato un Mercedes frigorifero dopo averlo riempito di carne. Compiuto il furto, si sono allontanati e diretti sulla A14 in direzione sud con a bordo il malloppo, sicuri di aver portato a buon fine il colpo, ma qualcosa è andato storto. Superato il casello Val di Sangro, al km 423 in territorio di Paglieta, la cabina del mezzo ha iniziato, a detta degli inquirenti, a prendere fuoco per un guasto meccanico. I ladri sono così stati costretti a darsela a gambe, abbandonando il furgone in mezzo alla carreggiata. I Vigili del Fuoco, intervenuti alle 6, sono riusciti a domarlo in 4 ore e a far riavviare la circolazione dopo un'ora, rallentata anche per tre tamponamenti. Ulteriori indagini sono al vaglio della polizia e della scientifica mentre la ditta Marfisi al momento sta quantificando i danni visto che autocarro e carne sono andati completamente distrutti.

giovedì 13 gennaio 2011

V Rassegna dei Cori Over 65, D'Amico: "Un momento autentico di raccordo tra passato e presente"

Gremito il Teatro Comunale “Fedele Fenaroli” di Lanciano per la V edizione della Rassegna dei Cori “Over 65”, svoltasi ieri pomeriggio. L'evento, organizzato dall'Associazione Culturale Frentana, si pone ormai come un appuntamento consolidato, amato e atteso dal pubblico frentano. Tre i gruppi corali che si sono esibiti: il Coro del Centro Anziani di Treglio, il Coro del Centro Anziani di Casalbordino e il Coro dell'Università Frentana della Terza Età di Lanciano. Vario il repertorio presentato: dai canti prettamente natalizi a canzoni più strettamente legate alla tradizione regionale e dialettale. Intense, emozionanti e coinvolgenti le esibizioni, affidate, come ogni anno, non all'improvvisazione, ma a uno studio e a un esercizio costanti e attenti. Grande soddisfazione ha espresso il Presidente dell'Associazione Culturale Frentana, Errico D'Amico: “Sono entusiasta della bella riuscita della manifestazione, che ha raggiunto quest'anno il suo primo lustro, grazie all'impegno e alla passione dei componenti dei cori, dei Maestri e di tanti amici e associati. Credo fortemente nelle potenzialità della generazione degli “over 65” e nel bagaglio culturale di tradizioni, di memorie e di valori di cui sono depositari. Un evento come questo, autentico e vero, rappresenta un momento di raccordo tra passato e presente. Mi auguro che la Rassegna dei Cori, con la sua atmosfera festosa e gaia, contribuisca adesso e in futuro a riannodare i fili sottili della memoria con quelli attuali e a rafforzare l'importanza che gli “over 65” rivestono all'interno della società odierna”.

Ospedale Renzetti, le 10 domande di Pupillo a Zavattaro

Mario Pupillo, candidato sindaco alle prossime comunali di Lanciano per il centro-sinistra, pone dieci domande al direttore generale della Asl Chieti-Lanciano-Vasto, Francesco Zavattaro, sull'ospedale Renzetti: il medico chiede di rendere «noti, ammesso che esistano, il disegno strategico e l’indirizzo assistenziale del Renzetti, e quali “eccellenze”, di cui tanto si parla, vi sarebbero configurate. Nella delibera di settembre 2010, che prevede il piano di assunzione per 20 dirigenti di secondo livello (primari) per tutta l’Asl provinciale, quanti interessano l’ospedale di Lanciano? La risposta si può già dare: nessun primario al Renzetti. E’ prevista, anzi, la soppressione di primariati, a Lanciano, dal cosiddetto riordino aziendale: con quali criteri verrà attuata?». E ancora: «Che fine hanno fatto i fondi dell’articolo 20 di ammodernamento dell’ospedale? Il nuovo ospedale verrà costruito o è stata una dichiarazione lanciata per distogliere l’attenzione dai tagli? Oltre i due milioni impegnati per la ristrutturazione del Pronto soccorso, i dieci milioni rimanenti che destinazione avranno? I fondi sono di provenienza Cipe: se non saranno spesi verranno ritirati». Per Pupillo, finora ci sono state «solo chiacchiere e fumo negli occhi sul futuro dell’ospedale, mentre aumentano disagi e carenze». Pupillo parla anche di alcune caratteristiche del Renzetti che andrebbero valorizzate, come «i requisiti esistenti (guardia attiva anestesiologica, neonatologica e ostetrica ginecologica per 24 ore al giorno) per avviare il “parto indolore”; la “Stroke unit” (cura per chi ha subìto un ictus; ndr), che è già un’eccellenza e va potenziata, come con pochi investimenti si può potenziare la chirurgia protesica ortopedica. Sarebbero da considerare eccellenze anche altre attività quali, ad esempio, quella endoscopico ginecologica o la Unità intensiva coronarica in attesa di emodinamica, che attendono la stabilizzazione degli organici: un problema - conclude Pupillo - comune ad altri reparti».

Bancarotta Lanciano Calcio, depositata la memoria difensiva

8 persone sono indagate per bancarotta documentale e fraudolenta e distrazione di fondi della SS Lanciano Calcio, fallita il 4 aprile 2008. Il pm Rosaria Vecchi ha chiuso l’indagine, e adesso l'avvocato Giacinto Ceroli ha depositato la memoria difensiva. Secondo l'accusa, l'ex presidente Riccardo Angelucci cedette le quote societarie per 700.000 euro agli ex amministratori e procuratori speciali Paolo Di Stanislao e Patrizia Bernardi Patrizi, ma questi ultimi non garantirono la copertura fideiussoria. Ceroli, legale di Di Stanislao, ha chiesto al pubblico ministero un nuovo interrogatorio per chiarire la posizione del suo assistito. A breve, inoltre, verranno richiesti interrogatori per Bernardi Patrizi e Angelucci. Indagati anche Paolo Massari, Antonio Alimonti, Giuseppe Ielo, Gino Sammarco e Alfredo Di Paolo in veste di legali rappresentanti, intermediari e impiegati bancari. Tra i fondi distratti dalle casse del Lanciano Calcio vi sono 69.000 euro di compensi fittizi a calciatori e tecnici.

L'Agenzia delle Entrate di Vasto e Lanciano declassata a ufficio territoriale: è polemica

«In questo trantran di spostamenti, modifiche, chiusure e mutamenti vari della nostra vita quotidiana, in questo periodo di vacche magre dove si riducono servizi e personale, si chiudono ospedali e riducono le possibilità di trasporto urbano, nessuno nella nostra città, si è accorto che da dicembre, l’Agenzia delle Entrate di Vasto è stata declassata a Ufficio Territoriale. In poche parole, le attività di controllo (accertamenti) e contenzioso fanno ora capo alla Direzione Provinciale di Chieti». Lo afferma Francescopaolo D'Adamo, ex assessore alla cultura del Comune di Vasto, secondo il quale si tratta di «un bel passo in avanti se si vede l’operazione con gli occhi di “Internet”, un bel passo indietro, invece, se si osserva l’operazione con uno sguardo alle abitudini del cittadino o dal punto di vista occupazionale. Ciò è avvenuto anche a Ortona e Lanciano ma solo in quest’ultima città c’è stato, se pur in sordina, un minimo accenno di reazione a questa operazione, pianificata a livello “centrale”. Come al solito ce ne accorgeremo quando sarà necessario alzare polveroni e non in fase di “prevenzione”. Mi si dirà che una decisione presa a Roma e applicata su tutto il territorio nazionale non avrebbe modo di essere contestata, tuttavia quando un servizio viene tolto al cittadino, quest’ultimo dovrebbe essere compiutamente informato. La “politica” che, giustamente, si occupa della chiusura degli ospedali o della riduzione dei posti letto, dovrebbe interessarsi anche di problematiche minori come quella citata, mostrando di avere una visione a 360 gradi delle esigenze del cittadino. Assecondando pedissequamente le ordinanze e le decisioni, anche se prese dall’alto, significa concordare con chi, a spese dei cittadini, pensa di risparmiare tagliando posti di lavoro, come gli impiegati degli uffici pubblici, invece di investire per potenziare i servizi. Si alzi una voce, se una voce esiste». Anche a Lanciano ci si mobilita: Pino Valente, candidato sindaco per la lista civica "Progetto Lanciano", ha parlato di «ennesimo atto di spoliazione della città, un atto di forza che spinge a Chieti sempre più uffici». E ancora: «Anche per la sede Asl si era parlato di cambiamento solo formale, organizzativo, invece ha avuto ripercussioni negative sui servizi e sugli utenti di ben 47 Comuni che gravitavano su Lanciano». E il presidente della Confcommercio Chieti, Angelo Allegrino, da lancianese doc, si è detto pronto a difendere il territorio frentano da possibili scippi che mettano in minoranza Lanciano rispetto al capoluogo teatino. Allegrino ha preso la parola già nelle scorse settimane sullo spinoso problema che sta mettendo in discussione anche il destino dell'ufficio distaccato del reparto accertamenti e controllo dell'Agenzia delle Entrate. «Al di là del fatto che nell'area di Lanciano è concentrata la gran parte delle imprese di questa provincia - sottolinea Allegrino - non è pensabile che operatori o professionisti dei 47 Comuni del Frentano, tra cui molti dell'entroterra montano, debbano recarsi a Chieti per sbrigare pratiche».

L'ultima messa dell'arcivescovo emerito Ghidelli

Il 16 gennaio S.E. Mons. Carlo Ghidelli, nell'anniversario dei dieci anni di permanenza come arcivescovo nell'arcidiocesi Lanciano-Ortona (fu ordinato il 14 gennaio 2001), celebrerà la sua ultima messa alle 18 presso la Basilica Cattedrale Madonna del Ponte. Il rito sarà concelebrato dal nuovo arcivescovo Mons. Emidio Cipollone e dall´arcivescovo emerito Mons. Enzio D´Antonio. Martedì 18 gennaio Ghidelli partirà per ritirarsi a Milano, portando con sé, come scritto nella sua ultima lettera pastorale, "un pugno di terra e una bottiglia di acqua del mare di Ortona". Dieci anni "intensi" in cui il presule ha riorganizzato alcuni uffici della Curia, riesumato il lodo di pace - tra lancianesi e ortonesi - di San Giovanni da Capestrano e creato iniziative nuove. Ad esempio i pellegrinaggi nella terra di tre papi (2007 in Polonia terra di Giovanni Paolo II; nel 2008 a Bergamo città di Giovanni XXIII e nel 2009 a Brescia città di Paolo VI); nel 2004-2005 indisse l’anno Eucaristico Mariano con il pellegrinaggio della statua della Madonna del ponte in tutte le parrocchie della diocesi; il pellegrinaggio del busto di San Tommaso in ogni parrocchia della diocesi; dal 2004, il 7 dicembre di ogni anno, il pellegrinaggio verso la Chiesa di Santa Maria Maggiore in occasione della festa dell’Immacolata Concezione; la fondazione del trimestrale di informazione della Curia "Terramè" avvenuta nel gennaio 2004. "Certamente potevo fare di più e meglio - afferma Ghidelli - Confesso pure di aver commesso alcuni sbagli, e per questo chiedo perdono a Gesù e alla Chiesa frentana".

mercoledì 12 gennaio 2011

ORTONA: CHIODI, "UN PLAUSO AL SINDACO FRATINO PER I NUMERI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA"

"Il mio plauso al sindaco di Ortona, Nicola Fratino, per i traguardi raggiunti in tema di raccolta differenziata dei rifiuti che, mi si riferisce, ha raggiunto nel 2010 quota 62 per cento, con un significativo 71% nel solo mese di dicembre". Così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, riconoscendo la validità della raccolta "porta a porta" adottata dall'amministrazione municipale di Ortona. Nel complimentarsi col Primo cittadino, il presidente Chiodi ricorda quanto sia difficile far attecchire tra la gente la cultura della raccolta differenziata. "So quanto sia complicato agire rispetto al solo parlare - fa notare Chiodi - in quanto da Sindaco di Teramo ereditai una raccolta pari all'8 per cento, mentre oggi la Città ha raggiunto livelli che si attestano oltre il 60 per cento, grazie alla continuità assicurata dal Sindaco Brucchi. Comprendo anche le difficoltà che il sindaco Fratino ha dovuto affrontare visto che Ortona è uno dei Comuni più estesi d'Abruzzo. La scelta di coinvolgere tutta la popolazione in comportamenti virtuosi, alla fine risulterà vincente. Non foss'altro per sensibilizzare e promuovere al rispetto dell'ambiente ed al riconoscimento dell'utilità del riutilizzo del pattume". Il Presidente Chiodi ha trovato nei risultati di Ortona conforto alla sua idea di gestione dei rifiuti: "Un tema quanto mai attuale sul quale molti si riempiono la bocca ma non agiscono; invito tutti i Sindaci a seguire il processo virtuoso intrapreso da Comuni come quello di Teramo e di Ortona".

Troppi episodi di alta tensione nel carcere di Villa Stanazzo

Carcerato aggredisce un agente di polizia penitenziaria sferrandogli un colpo al viso. Il fatto è avvenuto l'altro ieri nel carcere di Villa Stanazzo, il più sovraffollato d'Abruzzo. Nel 2010, infatti, la casa circondariale di Lanciano ha registrato un 89,5% di presenze in più rispetto alla normale capienza. Il protagonista dell'episodio di violenza, perpetrato ai danni di un ufficiale sovrintendente di polizia penitenziaria addetto alla sorveglianza generale dell'istituto, è un detenuto esperto in arti marziali, sottoposto al regime di sorveglianza speciale (la prassi prevede due ore al giorno di fruizione dell'aria). Lo stesso, già denunciato per minacce e precedentemente rinchiuso nel carcere di Roma dal quale aveva tentato l'evasione, ha aggredito l'agente mentre rientrava in cella scortato da un altro sottoufficiale. Sembra che il detenuto covasse rancore nei confronti dell'ufficiale che lo aveva ammonito in un'altra occasione. Così, dopo averlo incrociato nel corridoio, in una frazione di secondi, senza alcun preavviso verbale, gli è saltato addosso colpendolo con un pugno in faccia. L'accaduto segue altri fatti che si sono verificati pochi giorni fa sempre nella stessa struttura. Durante due episodi distinti di liti fra detenuti, due reclusi sono stati ricoverati in ospedale, entrambi feriti a morsi, uno ha perso un dito, un altro il lobo di un orecchio. A dire la sua è Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe: "Una situazione di alta tensione, l'ennesima rispetto alla quale è stato necessario l'intervento di altro personale per riportare la calma nel reparto. Questo fatto è il segnale, in ordine di tempo, delle criticità del penitenziario di Villa Stanazzo. La situazione penitenziaria - conclude - è contenuta dal senso di responsabilità degli agenti. Ma le condizioni di logoramento durano ormai da molti mesi".

OMICIDIO TORTELLA: LA PERIZIA VALUTERA' LA CAPACITA' DI INTENDERE DI LUIGI DEL BELLO

Entro 60 giorni il perito psichiatra incaricato dal tribunale di Lanciano dovra' riferire circa la capacita' di intendere e volere di Luigi Del Bello, l'ottantenne accusato dell'omicidio volontario aggravato della moglie Emilia Tortella, 74. E' quanto ha disposto questa mattina il gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, in seguito alla richiesta di incidente probatorio avanzata dall'avvocato di Del Bello, Sandro Sala. Il perito incaricato e' Danilo Montinaro, medico psichiatra dell'ospedale Renzetti. La consegna della perizia e' stata fissata per il 16 aprile prossimo. Il perito iniziera' da domani a studiare il fascicolo che la procura di Lanciano gli ha consegnato e, entro 60 giorni, dovra' pronunciarsi sulla capacita' di intendere e volere di Del Bello e dire se l'uomo e' in grado di partecipare al processo. Del Bello, che continua a dichiararsi innocente, si trova agli arresti domiciliari in una struttura per anziani nei pressi di Orsogna, a 10 km da Lanciano. Il 22 dicembre scorso si e' avvalso della facolta' di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip Del Villano Aceto e al pm Rosaria Vecchi. Del Bello era stato arrestato quattro giorni prima dai Carabinieri del nucleo operativo di Lanciano, nella casa della figlia a Guastameroli, una frazione del Comune di Frisa a 15 km da Lanciano. L'omicidio di Emilia Tortella e' avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 luglio scorsi, come accertato dalle indagini dei Carabinieri che, con l'ausilio del Reparto Investigazioni Scientifiche, hanno raccolto indizi a carico di Del Bello che il capitano Geremia Lugibello ha definito "gravi". La donna e' stata colpita da dieci coltellate, di cui una letale al cuore, mentre si trovava paralizzata a letto per una malattia.

L'Associazione Culturale Frentana presenta la V edizione della Rassegna Cori Over 65

Generosi, tenaci, dinamici, impegnati nella vita sociale e nella routine familiare, gli Over 65 di “nuova generazione” sono tutt'altro che pensionati impigriti! Questa la consapevolezza che da sempre si fa motore della Rassegna dei Cori “Over 65”, organizzata anche quest'anno dall'Associazione Culturale Frentana con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale, della Provincia di Chieti e del Comune di Lanciano. L'evento si svolgerà oggi alle 18, presso il Teatro Comunale Fedele Fenaroli di Lanciano. Saranno tre i gruppi corali che si esibiranno durante la serata: il Coro del Centro Anziani di Treglio, il Coro del Centro Anziani di Casalbordino e il Coro dell'Università Frentana della Terza Età. L'ingresso è libero. Il repertorio sarà vario, composto sia da canti prettamente natalizi sia da canzoni più strettamente legate alla tradizione regionale e dialettale, e affidato, come ogni anno, non all'improvvisazione ma a uno studio e a un esercizio costanti. La Rassegna dei Cori “Over 65” arriva, quest'anno, alla sua V edizione, dimostrando che un'idea semplice può diventare un evento quando sa mantenersi fedele all'intento e alla determinazione che l'hanno mossa, ma allo stesso tempo sa reinterpretarsi e rinnovarsi, diventando un appuntamento atteso e per nulla banale o ripetitivo. L'evento doveva tenersi a dicembre ma era stato rinviato per neve.

Senza via d'uscita la situazione degli alloggi popolari

Senza via d'uscita la situazione degli alloggi popolari a Lanciano. Il miraggio di un immobile di proprietà per molti è ancora un sogno lontano. In città ben 236 famiglie rischiano di restare per strada mentre aspettano un posto dove poter vivere e sono in lista d'attesa per ricevere l'assegnazione dell'agognato alloggio di Edilizia residenziale pubblica. Eppure per essere felici basterebbe poco, non certo una reggia ma un tetto sulla testa, o secondo il detto comune, sarebbero sufficienti "due cuori e una capanna". Ma c'è chi, oltre ad essere rimasto solo e ad aver perso il posto di lavoro, non ha più neanche una casa dove abitare. Tra queste persone ci sono famiglie rom, separati, famiglie con un solo coniuge, famiglie con minori, persone anziane, tossicodipendenti ed extracomunitari, costretti a sopravvivere in condizioni disagiate. Questi ultimi, che nel numero di 29 rappresentano all'incirca il 12% nella graduatoria, sono però da un determinato punto di vista, anche la categoria più fortunata dato che ai primi posti dell'elenco ci sono proprio i nomi di due stranieri che avranno un alloggio. Complessivamente nel numero totale di persone in "lista d'attesa", solo 5 hanno raggiunto il punteggio massimo come aventi diritto, altri 27 invece sono stati esclusi dalla graduatoria per i seguenti motivi: domanda incompleta, domanda presentata fuori tempo o fuori termine e per superamento del reddito, mentre solo 7 sono stati ammessi con diritto di riserva. La speranza comunque è che la graduatoria possa avere uno scorrimento più celere e che presto venga pubblicato un nuovo bando. La situazione pertanto rimane molto critica, dal momento che in città c'è carenza di alloggi da poter destinare all'edilizia popolare. E la cosa appare di non facile risoluzione sia dal punto di vista burocratico che logistico. E sicuramente avverrà in tempi non brevi, dal momento che in città molti palazzi e abitazioni del centro storico, che potrebbero essere ristrutturati e utilizzati a tale scopo, sono invece in disuso, abbandonati a se stessi, a causa della carenza di fondi.

Guardiagrele, oggi l'udienza del Tar relativa alla chiusura dell'ospedale

Si terrà oggi l'udienza del Tar relativa alla chiusura dell'ospedale di Guardiagrele, durante la quale si discuterà anche il primo ricorso del gruppo “Guardiagrele il bene in Comune”. Il consigliere comunale di opposizione Simone Dal Pozzo spiega che «il nostro gruppo non recederà di un millimetro dalla sua posizione, che è stata e sarà quella della difesa dell'ospedale di Guardiagrele con tutti i servizi e, soprattutto, con i reparti per acuti. La Asl, la Regione e il Commissario hanno prodotto un documento che, a loro dire, costituirebbe la tutela della salute del nostro territorio e la soluzione definitiva alla questione della gestione delle emergenze. In realtà, la delibera 81 2010 del Commissario, adottata il 29 dicembre scorso, dice che il Punto di Primo Intervento (che dovrebbe sostituire il Pronto Soccorso) è aperto tutto il giorno, ma nulla dice sui servizi annessi e sul fatto che è necessaria tutta la dotazione di posti letto e di diagnostica che possa davvero garantire, come il commissario ritiene, la sicurezza dell'intera area pedemontana. E' un atto spacciato come precisazione ma che, in realtà, crea ulteriore confusione e, soprattutto, non fa chiarezza sul funzionamento reale della rete di emergenza». Oggi il Tar, come detto, discuterà anche il ricorso di "Guardiagrele il bene in Comune", per il quale è stato ottenuto lo stesso decreto che ha ottenuto il Comune di Guardiagrele: «Chiederemo ai giudici amministrativi aquilani - aggiunge Dal Pozzo - di ampliare la portata del decreto concesso un mese fa fino a ricomprendere la salvaguardia dell'intero presidio con i suoi servizi (oggi, per altro, pesantemente penalizzati anche a causa della mancanza di personale o di strani spostamenti) e, soprattutto, con i reparti di degenza per acuti che hanno funzionato a pieno regime anche dopo il 15 dicembre. Visto quello che sta accadendo - il paradosso per cui funziona ciò che doveva sparire e si azzera quel che doveva essere potenziato - siamo pronti anche ad agire per l'ottemperanza dei provvedimento che comunque sarà concesso dal momento che non è possibile che si giochi sulla salute dei cittadini a colpi di delibere, ignorando la situazione reale del territorio e, soprattutto, vedendo in chi rappresenta il territorio, sia pure come opposizione, un avversario da eliminare. Non dimentichiamo, poi, che venerdì in Consiglio di Stato si discuterà del decreto che il 13 dicembre, sul nostro appello nel "ricorso bis", aveva bloccato tutto salvando l'ospedale. In quella sede, data la portata assorbente del provvedimento dei giudici romani, ne chiederemo la conferma. Se il Tar dovesse limitarsi, ancora una volta, a salvare il solo pronto soccorso, non è esclusa un'ulteriore impugnativa al Consiglio di Stato, che a quel punto avrebbe un esito scontato».